lo yoga

LA STORIA

yoga, antica disciplina millenaria

Yoga in sanscrito significa unione. Unione di anima, corpo e mente.

Le prime testimonianze risalgono intorno al 5000 a.C. in India. A quei tempi gli insegnamenti erano tramandati esclusivamente da maestro a discepolo in modo orale.

Solo nel 300-400 d.C. circa, (anche se non si conosce la data esatta) abbiamo le prime documentazioni scritte da  Patanjali con la sua straordinaria opera Yoga Sutra (196 aforismi). I Sutra parlano e spiegano i metodi per superare le sofferenze del corpo grazie ad una pratica sperimentale, continua ed appassionata e come gestire le fluttuazioni della mente attraverso principi etici e morali. All’interno dei Sutra, (ed esattamente nel secondo Pada, nel 29°), Patanjali descrive otto stadi, ossia otto “procedimenti” psicologici e tecnici per raggiungere la meta dello Yoga (o meglio l’inizio del vero Yoga),  ossia il Samadhi. Nessuno degli otto stadi è più o meno importante degli altri, anche se elencati in modo schematico dallo stesso autore da uno a otto. E sono: Yama, Niyama, Asana, Pranayama, Pratyahara, Dharana, Dhyana e Samadhi. 

LA STORIA

PATANJALI E GLI 8 STADI DELLO YOGA

Gli Yoga Sutra sono divisi in 4 sezioni (Pada):  Samādhi Pāda (la “congiunzione”) Yoga Sutra 1° libro Samadhi Pada ; Sādhana Pāda (la “realizzazione”) Yoga Sutra 2° libro Sadhana Pada ; Vibhūti Pāda (i “poteri”) Yoga Sutra 3° libro Vibhuti Pada ; Kaivalya Pāda (la “separazione”) Yoga Sutra 4° libro Kaivalya Pada . Proprio nel secondo Pāda, nel 29°sutra, sono elencati gli otto stadi, in cui Patanjali descrive le vie dello Yoga. 

  1. Yama – sono 5: Haimsa (non violenza), Satya (astensione dalla falsità), Asteya (astensione dal furto), Brahamacharya (controllo delle passioni), Aparigraha (non avidità).
  2.  Descritte come etiche verso gli altri ed osservanze morali e universali.
  3. Niyama – sono 5:  Shaucha (purezza), Santosha (appagamento), Tapas (autodisciplina), Svadhyaya (studio di sé), Ishvarapranidhana (abbandono). Descritte come principi ed osservanze personali, verso sé stessi. 
  4.  Asana – sono le posizioni del corpo mantenute comodamente.
  5.  Pranayama – è il controllo dell’energia vitale, attraverso varie e sofisticate tecniche di respirazione.
  6.  Pratyahara – è la ritenzione dei sensi verso l’interno, ossia portare via i sensi dal mondo esterno, fatto di cose materiali, per entrare in una dimensione interna e personale.
  7.  Dharana – è la capacità di focalizzarsi su un solo ed unico punto utilizzando la concentrazione assoluta. E’ l’immersione totale nell’oggetto prescelto. 
  8.  Dhyana – è la capacità del soggetto di fondersi con l’oggetto prescelto. E’ l’atto meditativo (comunemente chiamata meditazione) del soggetto ad una contemplazione incessante dell’oggetto.
  9. Samadhi –   è il culmine della pratica dello Yoga, è il significato vero di Yoga=unione. E’ lo stato assoluto di beatitudine. E’ la più alta delle esperienze, è l’Illuminazione. 

 

LO YOGA DI OGGI

RISPONDERE IN BREVE SULLO YOGA - IMPOSSIBILE !!!
Ci sono centinaia di migliaia di siti online, libri, riviste e blog che spiegano cos'è lo Yoga, descrivono dalle scritture Vediche alla descrizione della asana (posizioni), dalle tecniche di pranayama (attivazione dell'energia vitale attraverso tecniche di respirazione) alle modalità per praticare la meditazione, e così via dicendo. BlablaYoga tuttavia non sarà uno di questi siti ma, come già accennato, l'intento di BlablaYoga è di accompagnare fin da piccoli i bambini, le famiglie, i singoli, gli adolescenti, i nonni, chiunque voglia avvicinarci alla pratica e allo stile di vita di questa straordinaria disciplina millenaria in termini semplici e concisi.

YOGA è QUI ED ORA. è il momento presente.

YOGA SIGNIFICA UNIONE

Yoga abbiamo detto vuol dire unione. Unione di corpo, anima e spirito. Unione di questi tre componenti con l’Universo. Unione con la Natura, con noi stessi, con la realtà. Unione. E per renderci conto di cosa parliamo, non esitiamo ulteriormente, avviciniamoci e seguiamo le vie dello Yoga…​

YOGA è UNA FILOSOFIA DI VITA

Yoga abbiamo detto vuol dire unione. Unione di corpo, anima e spirito. Unione di questi tre componenti con l’Universo. Unione con la Natura, con noi stessi, con la realtà. Unione. E per renderci conto di cosa parliamo, non esitiamo ulteriormente, avviciniamoci e seguiamo le vie dello Yoga…​

YOGA è CONSAPEVOLEZZA

Yoga abbiamo detto vuol dire unione. Unione di corpo, anima e spirito. Unione di questi tre componenti con l’Universo. Unione con la Natura, con noi stessi, con la realtà. Unione. E per renderci conto di cosa parliamo, non esitiamo ulteriormente, avviciniamoci e seguiamo le vie dello Yoga…​

YOGA è EQUILIBRIO

Lo Yoga è una scienza pragmatica e concreta. Si ricerca sempre l’equilibrio tra forze opposte (Yin e Yang). Yoga è ricerca di armonia e realizzazione interiore.  

YOGA NON E' UNA RELIGIONE

Lo Yoga non è una religione. E’ una disciplina che mira ad ottenere il governo di sé e la realizzazione di uno stato di benessere interiore. Se si parla di spirito nello Yoga, non ha alcun riferimento alla religione, ma spirito inteso come la natura di tutto ciò che riguarda il nostro essere ma che non è materiale… per esempio i pensieri, le emozioni, ciò che si sente, che si prova, che si pensa, etc.

YOGA NON E' UNO SPORT

Lo Yoga non è uno sport. E’ indubbiamente vero che ha innumerevoli benefici sul corpo fisico (tonicità, elasticità, postura, flessibilità, …) ma è  fondamentale riconoscere anche i suoi benefici “spirituali” (consapevolezza, aumento dei livelli di energia, gestione delle emozioni, empatia, creatività, collaborazione, auto-accettazione, autostima, concentrazione, disciplina, pazienza, compassione, gestione dello stress e dei cattivi pensieri, …).
XXI SECOLO

yoga PER BAMBINI

Lo Yoga per bambini si differenzia da quello degli adulti per modalità, contenuti e finalità .

La finalità è aiutare i nostri figli a connettere la parte fisica con quella mentale, quella creativa con quella razionale, senza privilegiare un solo aspetto piuttosto che un altro (come spesso succede nella nostra società).  Le modalità sono il gioco per eccellenza. I bambini vogliono e devono giocare. Sono anche insaziabilmente curiosi ed è giusto che esplorino ciò che gli sta intorno attraverso i 5 sensi sensoriali e attraverso il mondo concreto per arrivare a conoscere e a saper gestire il mondo astratto (sensazioni, sentimenti, paure, valori, etc). Infatti è attraverso l’esperienza e il concreto che il bambino (ma anche l’adulto) impara l’astratto. 

 

XXI SECOLO

YOGA FAMILY

Il Family Yoga consiste in momenti  di gioco consapevole, divertente e piacevole da fare con la propria famiglia insieme ad altre famiglie in cui, attraverso giochi, brevi storie, posizione dello Yoga e forme di rilassamento, i bambini ed adulti interagiscono con l’antica disciplina dello Yoga, con un metodo moderno ed innovativo. I bambini, con mamma e papà, impareranno così a riconoscere lo yoga come un meraviglioso strumento di auto educazione e di integrazione tra corpo e mente, fondamentale per una crescita sana. 

XXI SECOLO

IL METODO KINESI-K®

Il metodo Kinesi-k® di Sandra Zoppi è inteso come il libretto di istruzioni del movimento corporeo. Kinesi-k® non solo è una guida del proprio movimento corporeo, ma è anche un percorso di crescita personale, per ritrovare un benessere interiore, fisico e mentale. Questo metodo utilizza un nuovo linguaggio motorio per facilitare la comunicazione tra il sistema nervoso centrale e quello periferico al fine di creare una nuova consapevolezza motoria. Kinesi-k® è anche ri-programmazione dell’allineamento posturale, per far ri-funzionare il corpo e far fluire meglio le energie e i fluidi nel corpo e nell’anima. Kinesi-k® è consapevolezza ossea, il suo approccio è olistico-yogico e ovviamente si basa sull’esperienza personale di ognuno di noi. Il principio del Kinesi-k® segue le leggi universali e la legge degli opposti: nulla esiste senza il suo contrario. Se non esiste il suo contrario, non c’è equilibrio. Se c’è equilibrio, c’è salute. Il meodo Kinesi-k® esorta la persona a muoversi in modo consapevole, perchè se migliora la qualità di movimento, migliora anche la qualità di vita.